giovedì 30 luglio 2020

PIERO BOSTICCO - La storia dello SCI a Bardonecchia

BARDONECCHIA

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Piero Bosticco lors de l’inauguration de la télécabine de Jafferau. 

Photo Le DL /Luisa MALETTO

Il y a exactement un an, Bardonecchia tournait une page historique avec la disparition de Romano Bosticco, prince des hôteliers. Dimanche, la station en a tourné une autre avec la perte de son cousin Piero, roi des remontées mécaniques. La famille, originaire d’Asti, était déjà là avant l’industrie de la neige. Elle a commencé par la construction du tunnel ferroviaire, en fournissant le vin à la table des ouvriers.

Piero aurait eu 85 ans en septembre, mais, depuis des années, il souffrait de problèmes cardiaques. EnNicola lui succède, en 2006. Mais, dès 1963, avec un groupe de moniteurs, il avait fondé l’Amsi, Association des moniteurs de ski italiens. Il s’agissait de défendre et de promouvoir cette profession qui, jusqu’alors, était placée sous la houlette de la Fédération italienne des sports d’hiver.

•Une première station créée dans les années 60

Toujours au début des années 60, avec quelques pionniers du métier, Piero Bosticco avait créé une station pour le ski d’été sur le glacier Sommeiller. Des générations de sportifs piémontais et italiens en général s’y sont entraînées, dont Piero Gros, originaire de Sauze-d’Oulx, vainqueur du classement général de la coupe du Monde 1974 et champion olympique de slalom en 1976.

« Le développement et le succès des remontées, nous le devons en grande partie à Piero Bosticco », souligne le président du comité de ski des Alpes occidentales Piero Blengini. 

«C’était un homme qui croyait fortement à sa terre, et à la possibilité d’offrir à tous les Piémontais la possibilité de pratiquer les sports dans une localité facilement accessible, et bien équipée. Le monde des sports d’hiver perd une référence, mais son fils, Nicola, poursuit l’œuvre du père, confirmant la disponibilité de Bardonecchia pour accueillir des compétitions importantes, les entraînements des équipes régionales de ski alpin, et jouer un rôle notable dans l’émergence de nouveaux talents. »


lunedì 27 luglio 2020

LA NON MARCIA ALPINA 2020

E LA TRAVERSATA? 
... SARA' NEI DUE SENSI, E LA COMPIRANNO LE BANDIERE REALIZZATE PER L'EVENTO ...

Il n’y aura pas de Marche alpine, mais…

Luisa MALETTO

Il n’y aura pas d’événement officiel comme pour le 30 e anniversaire.  

Photo Le DL /L.M.


Il y a quelques semaines, un petit groupe de membres du jumelage entre Bardonecchia, Modane et Fourneaux avait exprimé le désir de fêter, même de manière réduite, le 40e anniversaire de cette amitié transfrontalière, et par conséquent de la Marche alpine. Au côté des adhérents de Bardonecchia, trois Modanais étaient intervenus à ce sujet : le trésorier Bruno Casarin, le vice-président Roger Dutruc, et Gérard Pélissier.

L’urgence sanitaire qui pèse encore sur les deux pays a conduit à décider d’annuler la manifestation. Toutefois, le dimanche 2 août, date traditionnelle de la Marche alpine (premier dimanche du mois), les trois maires se retrouveront à midi au col de la Roue, pour renouveler le serment de fraternité européenne, avec un échange de drapeaux commémoratifs.

Les personnes qui désirent participer à l’événement peuvent rejoindre le col, de manière individuelle, comme s’il s’agissait d’une promenade normale et personnelle, tout en respectant les règles sanitaires liées au Covid-19.

Au cours de la réunion qui a acté ce déroulement, il a été répété qu’il n’y aura aucune forme d’organisation pour cette journée


domenica 26 luglio 2020

L'AUTOMNE ITALIEN in difficoltà per il COVID-19

MODANE L’imagination des organisateurs tente de contourner certaines impossibilités

L’Automne italien 

perturbé par la crise sanitaire

Luisa MALETTO

L’atelier de pâtes avec la Dante Alighieri, un moment incontournable de l’Automne italien. 

Photo Le DL /Frédéric THIERS




Les règles de distanciation ont notamment eu raison du voyage à la journée à Turin, et de la présence des membres des clubs d’aînés ruraux au repas italien de la résidence d’autonomie.

venerdì 24 luglio 2020

BARDONECCHIA 2 agosto 2020 - Comunicato Stampa

BARDONECCHIA
Domenica 2 agosto 2020 

40° ANNIVERSARIO  COSTITUZIONE ASSOCIAZIONE
PER IL GEMELLAGGIO  BARDONECCHIAMODANEFOURNEAUX

 A CAUSA DELL’EMERGENZA SANITARIA 
LA TRADIZIONALE MARCIA ALPINA 
VIENE SOSTITUITA CON UNA PASSEGGIATA

I sindaci Francesco Avato, Bardonecchia, Jean Claude Raffin, Modane e François Chemin, Fourneaux e le tre comunità transfrontaliere, unite da una consolidata, profonda e sincera amicizia, per ricordare i 40 anni di Gemellaggio, si incontreranno alle ore 12.00 di domenica 2 agosto 2020, al Colle della Rho per rinnovare il giuramento della fraternità europea.

Celebrazione pluridecennale fortemente condizionata dal diffondersi della pandemia COVID 19, infatti rispetto agli anni scorsi niente gare sportive, passeggiate al chiaro di luna, incontri culturali, ed è stata annullata la sempre molto partecipata marcia alpina che per trentanove volte si è svolta la prima domenica di agosto, con le relative traversate di gruppo, pranzo conviviale, con spazio ai cori, e rimpatrio in pullman.

I membri dell’Associazione per il Gemellaggio, Bardonecchia-Modane-Fourneaux, superando non poche difficoltà, fortemente determinati a celebrare l’anniversario, propongono per quest’anno una  passeggiata mattutina individuale per salire in modo autonomo al Colle della Rho, sito a quota 2451 m slm, evitando abbracci e strette di mano, per incontrare al confine, gli amici francesi della Valle della Maurienne,  per un reciproco scambio di bandiere tricolori, con tanto di logo celebrativo, realizzato appositamente e per condividere in modo molto frugale e sempre a debita distanza, un pic-nic in quota.

Alla fine degli anni ’70 Jean Gautier, primo cittadino di Modane, venne a Bardonecchia per incontrare Alessandro Gibello, il suo omologo italiano e proporgli di dar vita ad un gemellaggio tra i due paesi di confine, progetto di cui si parlava già alla fine degli anni ’60.

Un matrimonio d’interesse perché era principalmente formulato nel tentativo  di aumentare l’afflusso dei torinesi alla stazione turistica francese di Valfrejus. Gibello, da parte suo, visto che il traforo ferroviario del Frejus, rappresentava per più di cento residenti a Bardonecchia una opportunità di lavoro, in particolare, per ferrovieri, doganieri e forze dell’ordine, vide nella proposta del suo omologo, una ghiotta opportunità per rendere ancora più stabili i rapporti umani. Nel giugno del 1980, con due distinte cerimonie ufficiali, il 14-15 a Bardonecchia ed il 28-29 a Modane, venne costituita ufficialmente l’Associazione per il Gemellaggio Bardonecchia Modane, che dal 2010, in occasione del trentennale, ha coinvolto anche il comune di Fourneaux. 

Per maggiori informazioni e immagini storiche consultare
www.bardonecchiamodanefourneaux.blogspot.com



Vedere anche

domenica 19 luglio 2020

GEMELLAGGIO BARDONECCHIA MODANE FOURNEAUX

40° Anniversario dell'Associazione

CELEBRAZIONE

Domenica 2 Agosto 2020 - ore 12
COLLE DELLA RHO

nel tradizionale giorno della
I Sindaci e le Comunità di
Bardoneccchia-Modane-Fourneaux
Rinnoverano il 
GIURAMENTO della 
FRATENITA' EUROPEA
con scambio di bandiere e gagliardetti

Agli intervenuti verrà consegnata 
la medaglia ricordo


Vedi anche ... "Quest'anno la Marcia Alpina...

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Sportello di servizio linguistico e animazione territoriale

Guichet de service linguistique et animation du territoire

INFORMATIONS touristiques destinées au public à Salbertrand 

In collaborazione con il parco Gran Bosco di Salbertrand, realizzato dalla Chambra d'oc, promosso dalla Città Metropolitana di Torino, OGNI VENERDI nel mese di luglio e ogni mercoledì e venerdì nel mese di agosto, riprende questo servizio dedicato agli abitanti ma anche ai villeggianti.

In queste giornate sarà  possibile tornare a parlare in francese come si usava una volta in Alta Valle di Susa. Questo sportello ci permette di salvaguardare l’utilizzo della lingua francese, considerata oggi lingua minoritaria, a cui viene riconosciuto un valore fondamentale per valorizzare la memoria storica e le tradizioni soprattutto per le zone di confine. Abbiamo quasi dimenticato che fino all’inizio dell’900, gli atti amministrativi erano redatti in lingua francese nonostante l’Alta Valle di Susa avesse già adottato come lingua ufficiale l’italiano nel 1861. Da questo fatto si evince la necessità di valorizzare la lingua usata dai nostri cugini transalpini fin dopo l’Unità d’Italia e che di fatto ha impregnato la cultura valsusina ma che oggi tendiamo a dimenticare.

Approfondire gli interessi legati al parco Alpi Cozie, conoscere le iniziative e gli eventi locali, scoprire la storia di questa comunità al margine dell’Italia o semplicemente parlare, tradurre in francese saranno gli obiettivi di questo sportello linguistico in francese.

Quindi venite ad incontrare Agnès senza timore... parla anche in italiano! Vi farà visitare l’Hotel Dieu struttura assistenziale destinata quale alloggio per i pellegrini e viaggiatori da evangelizzare, acquisendo a poco a poco funzione di accoglienza per anziani ed ammalati, oggi punto informativo per Salbertrand.